Accade

Accade che un giorno ti guardi allo specchio e ciò che vedi  ti piace per nulla. Non tanto per quella ruga malandrina o quel capello bianco che ieri non c’era, ma perché i tuoi occhi faticano a reggere lo sguardo, una voce insistente afferma: “ come sei finita dentro a tutto questo? Come hai permesso che tutto questo accadesse?”. Anche ieri lui non è venuto. L’aveva promesso, ma non è la prima volta. Poi ti dirà scusa “è accaduto che…” ma il suono delle sue parole si perderà nel vento lasciandoti vuota e delusa. Si sommerà tutto questo agli altri innumerevoli episodi nei quali l’hai aspettato e non è venuto, l’hai desiderato e non c’era, l’hai amato e non. Per la prima volta oggi ti chiedi se è veramente questo quello che vuoi, quello che  meriti. La domanda non ha risposta perché essa richiede consapevolezza. Consapevolezza dei passi che inducono una appassionata storia d’amore a trasformarsi in un inferno. E’ a questo punto che alcune donne decidono di entrare in Psicoterapia…

Il copione

La spiegazione del perché le situazioni di questo genere, ovvero sofferenze riferibili alla sfera affettiva amorosa, si ripetano frequentemente nella vita di un persona è ascrivibile in Analisi Transazionale all ’esistenza di un piano di vita inconscio, copione, che la persona in questione porta avanti senza minimamente accorgersi, ma partecipando attivamente al suo verificarsi. In questa frase abbiamo introdotto un concetto chiave, il copione. In termini cinematografici o teatrali è la trama, la storia che ha un suo dipanarsi: inizio, tribolazioni, fine. Sia chiaro, le sofferenze ed il dolore derivanti dalle storie d’amore non sono da attribuire unicamente al manifestarsi di un copione già scritto. A molti capita di non essere corrisposti, a tutti prima o poi viene negato un qualche soddisfacimento del desiderio amoroso. Questo processo è naturale perché appartiene al normale dispiegarsi delle dinamiche affettive. A volte siamo portati a corrispondere altre volte no e così è per l’oggetto del nostro desiderio. Solo in termini probabilistici quindi ci capiterà di trovare soddisfazione una volta su due. Ma se ad una persona in particolare capita di riscontrare spesso di essere rifiutata, di non trovare mai risposta al proprio bisogno d’amore a e a questa esperienza ripetuta si aggiunge un senso di sconfitta, di impotenza, di perdita ecco che molto probabilmente siamo in presenza di un gioco o più giochi che la persona stessa mette in atto per condurre a termine il proprio copione banale o, peggio, tragico. Nel caso del copione banale ad esempio la convinzione sottostante potrebbe essere di non avere i numeri per poter accedere a quel tipo di felicità, di affetto incondizionato. Di mancare di qualche cosa che gli altri invece possiedono (bellezza, soldi, fascino, salute, fortuna). Ecco allora il ripiegare in questo caso su altri tipi di riconoscimento, dare molto valore ad altro e concentrarsi su questo per mantenere l’equilibrio. Esemplare in tal senso la dedizione al lavoro o alla propria famiglia d’origine o al sè.  Nel caso del copione tragico invece gli episodi di sofferenza in ambito affettivo-amoroso possono rappresentare la conferma della propria impotenza, inutilità, dannazione e spingere a concludere la propria vita ammalandosi, perdendo la ragione, commettendo atti impulsivi legalmente perseguibili o in anticipo, decidendo di suicidarsi. Da dove allora partire per riconoscere i  propri giochi preferiti in ambito relazionale ed in definitiva il proprio copione? Si parte dal ricostruire la propria storia di vita attraverso la decodifica dei messaggi ricevuti fin dalla primissima infanzia. Questi ultimi infatti, assorbiti dalle figure genitoriali significative, costituiscono la base, il canovaccio, il protocollo su cui in seguito l’intero copione vedrà la luce. L’Analisi Transazionale chiama questo tipo di indagine Analisi di Copione e in quest’ottica le transazioni sono quelle primissime tra madre e bambino. La cornice in cui tutto il resto si inserisce.

Nel Panchatantra, 200 A.C., si scrive: Queste cinque cose sono fissate per ogni uomo prima che lasci il grembo materno: il numero dei suoi giorni, il suo destino, la sua ricchezza, la sua cultura, la sua tomba.

Eric Berne traduce: Queste cinque cose le erediti dai tuoi genitori, sei estati dopo la nascita: il numero dei tuoi giorni, il tuo destino, la tua ricchezza, la tua cultura e la tua tomba.  (Wath do you say after you say hallo?, 1964).

A questo punto è chiaro l’intento della Psicoterapia analitico transazionale, riconoscere l’ordito, la trama del disegno, del copione. I messaggi impliciti ed espliciti su cui si costruisce la vita intesa come insieme di eventi che generano emozioni, sentimenti. Una volta riconosciuto il copione che ci caratterizza decidere se continuare ad interpretarlo o abbandonarlo per qualche cosa di più appagante e nutriente.

Saulo Zanetta , 24/10/2016