Nel corso della vita non è affatto raro incorrere in qualche difficoltà nella sfera sessuale, infatti in alcune fasi del ciclo di vita possono insorgere alcune problematiche sessuali.

L’adolescenza per esempio è un periodo in cui la persona scopre e sviluppa la propria sessualità, e qualche momento di impasse è più che normale. La gravidanza e il periodo post-partum sono momenti molto delicati in cui la sessualità subisce cambiamenti che possono anche creare ostacoli e difficoltà nel rapporto di coppia.

La menopausa e l’andropausa modificano sia i tempi che i modi del ciclo di risposta sessuale a causa dei cambiamenti corporei caratteristici di queste fasi.

Oltre a queste particolari fasi del ciclo di vita altri fattori possono influenzare la sessualità di una persona e della coppia: ad esempio l’insorgenza di una malattia importante, l’assunzione di alcuni farmaci, un periodo di forte stress o momento critico nella vita.

 

Una difficoltà nella sfera intima diventa una vera e propria disfunzione sessuale quando una certa condizione vissuta dal soggetto come indesiderabile provoca un disagio che perdura nel tempo per almeno sei mesi. Ciò che accomuna le diverse disfunzioni è un’anomalia nel fisiologico processo della risposta sessuale, vissuta dal soggetto con un disagio tale da compromettere la qualità della sua sessualità.

 

Le disfunzioni sessuali legate al genere maschile sono:

·         Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo: la caratteristica essenziale è un’inibizione o una riduzione del desiderio sessuale, associato a scarsità di fantasie sessuali e carente iniziativa verso l’attività sessuale.
·         Disturbo erettile: La caratteristica fondamentale di questo disturbo è la difficoltà o l’impossibilità di erezione che può manifestarsi fin dall’inizio dell’attività sessuale, oppure nell’atto della penetrazione o durante l’atto sessuale. Definita spesso in modo generico con il termine di impotenza. Frequentemente tale disfunzione è accompagnata da ansia, timore di fallimento o preoccupazioni sulla prestazione sessuale che possono alimentare l’insorgenza e il mantenimento del disturbo. Il disturbo può essere causato da condizioni mediche patologiche, in assenza di cause organiche si definisce la natura del problema come psicologica.
·         Eiaculazione precoce: La caratteristica fondamentale di questo disturbo è la manifestazione frequente di orgasmo ed eiaculazione a seguito di stimolazione sessuale minima prima, durante, o subito dopo la penetrazione senza che il soggetto riesca a controllarla.
·         Eiaculazione ritardata: la caratteristica principale è la persistenza o ricorrenza di ritardo o assenza di orgasmo in seguito ad una adeguata stimolazione ed eccitazione sessuale.

 

Le disfunzioni sessuali legate al genere femminile sono:

·         Disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale: il disturbo è caratterizzato da assenza di iniziativa di attività sessuale, assente o ridotto piacere e difficoltà nel raggiungere o mantenere un’adeguata eccitazione durante l’attività sessuale in risposta a stimoli idonei.
·         Disturbo dell’orgasmo: la caratteristica fondamentale del disturbo è la persistenza o ricorrenza di ritardo o assenza dell’orgasmo dopo un’adeguata fase di eccitazione sessuale. Tale disfunzione viene anche definita anorgasmia e può essere classificata in assoluta o situazionale a seconda che si manifesti sempre o solo in determinate circostanze.
·         Disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione: la caratteristica fondamentale del disturbo è la presenza di marcato dolore pelvico e vaginale durante i rapporti o nei tentativi di penetrazione vaginale. Questo disturbo è accompagnato da vissuti di ansia, timore e paura per la penetrazione vaginale o per il dolore pelvico percepito prima, durante o dopo il rapporto. Quando il disturbo impedisce qualsiasi tipo di penetrazione, compromettendo l’attività sessuale della donna si parla di vaginismo. Questa disfunzione è caratterizzata da uno spasmo involontario dei muscoli che stanno all’ingresso della vagina che paralizza la donna impedendo qualsiasi forma di penetrazione: dal dito, allo speculum, al pene del partner.

 

Le disfunzioni sessuali possono essere categorizzate anche in funzione della loro insorgenza; possono infatti manifestarsi sin dalle prime esperienze sessuali in modo generalizzato oppure a partire da un dato momento o condizione verificandosi solo in alcune situazioni, ad esempio in funzione della diversa stimolazione o del differente partner.

Per effettuare una corretta diagnosi bisogna considerare anche ulteriori elementi quali: l’anamnesi medica, informazioni relative alle eventuali problematiche del partner, fattori relazionali, fattori culturali e religiosi. Tutte queste informazioni sono di fondamentale importanza per inquadrare e meglio definire il disturbo e per escludere eventuali cause organiche. In alcuni casi per escludere la natura organica del disturbo è necessario effettuare anche una consultazione medica.

Dopo aver definito la natura e la tipologia del disturbo sessuale è possibile insieme al professionista individuare il percorso terapeutico più idoneo e funzionale.

 

Dott.ssa Eleonora Falco, Psicologa